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GDPR

Reclamo al Garante privacy: come presentarlo

Come presentare un reclamo al Garante privacy: cosa serve, modello ufficiale, firma, invio via PEC o raccomandata, differenze con la segnalazione e tempi.

6 min di lettura

Indice

L'azienda non risponde alla tua richiesta di accesso o cancellazione, continua a trattare i tuoi dati dopo una tua opposizione, oppure ha gestito male una violazione che ti riguarda. A quel punto lo strumento formale è il reclamo al Garante privacy. Questa guida spiega cosa è, quando conviene, come prepararlo passo dopo passo, come inviarlo e cosa aspettarti. Per capire la differenza con la semplice segnalazione leggi anche segnalare il telemarketing al Garante.

Informazioni generali, non parere legale. Per casi complessi rivolgiti a un avvocato.

Che cos'è il reclamo al Garante privacy

Il reclamo è lo strumento con cui chiedi al Garante per la protezione dei dati personali di verificare una presunta violazione della normativa privacy. Si fonda sull'art. 77 del GDPR e sugli artt. 140-bis e seguenti del Codice privacy. Può essere presentato dall'interessato o da qualcuno che lo rappresenta: un avvocato, un procuratore o un organismo senza scopo di lucro con procura.

Il reclamo è gratuito. Dopo la presentazione il Garante avvia un'istruttoria preliminare e può aprire un procedimento formale, usando se necessario i poteri correttivi dell'art. 58 GDPR. Contro la decisione si può ricorrere al giudice.

Prima del reclamo: hai già chiesto all'azienda?

Il Garante chiede di indicare nel reclamo anche le richieste già rivolte al titolare. Quindi, prima di scrivere:

  1. Chiedi all'azienda per iscritto (accesso, cancellazione, opposizione): vedi il diritto alla cancellazione.
  2. Aspetta il termine di risposta: il titolare deve rispondere senza ingiustificato ritardo e al più tardi entro un mese, prorogabile di due mesi con comunicazione entro il primo mese.
  3. Conserva le prove: la richiesta, la ricevuta di invio, eventuali solleciti e risposte.

Se non c'è alcuna risposta, o la risposta viola i tuoi diritti, il reclamo è giustificato.

Reclamo o segnalazione?

ReclamoSegnalazione
BaseArt. 77 GDPRInformare il Garante di una pratica scorretta
ObiettivoUna decisione sul tuo casoContribuire alla vigilanza
FormaAtto firmato, con contenuti precisiModulo online (es. telefonate indesiderate)
RispostaIstruttoria e, se del caso, provvedimentoNon necessariamente una risposta individuale

Per le telefonate promozionali indesiderate il canale è il modulo di segnalazione; per ottenere una decisione sul tuo caso serve il reclamo.

Casi in cui il reclamo ha più senso

  • L'azienda non risponde a una richiesta GDPR entro i termini.
  • L'azienda rifiuta senza motivazione valida.
  • Continua a trattare i dati dopo un'opposizione o una revoca del consenso.
  • Non ha comunicato una violazione di dati che ti riguardava, o lo ha fatto in modo inadeguato: leggi cosa fare dopo un data breach.
  • Sei stato iscritto a un elenco o a una banca dati senza una base valida e non riesci a ottenere correzione: per le società di informazioni creditizie, vedi come chiedere a CRIF i miei dati.

Cosa deve contenere il reclamo

Dal modello ufficiale del Garante (disponibile in Word e PDF sulla pagina del reclamo):

  1. Dichiarazione che l'Italia è lo Stato in cui risiedi abitualmente, lavori, o in cui è avvenuta la presunta violazione.
  2. Estremi del titolare del trattamento (denominazione, indirizzo, contatti privacy) e, se noti, del responsabile.
  3. Fatti: una descrizione dettagliata di ciò che è successo, in ordine cronologico, comprese le richieste già rivolte al titolare.
  4. Norme che ritieni violate e indicazione se hai già esercitato i diritti degli artt. 15-22 del GDPR.
  5. Misure richieste (per esempio: ordinare la cancellazione, vietare il trattamento).
  6. Allegati: documenti che provano i fatti (richiesta, prova di invio e data, solleciti, risposte, screenshot).
  7. Sottoscrizione.

Qualche consiglio pratico: scrivi in modo chiaro e sintetico, numera gli allegati e metti in evidenza le date. Un reclamo ben documentato è più facile da trattare.

Un esempio di descrizione dei fatti

La parte più importante di un reclamo è la cronologia. Una struttura chiara aiuta chi legge. Ecco uno schema da adattare:

  1. Il 3 marzo ho inviato una richiesta di cancellazione dei miei dati alla società X all'indirizzo privacy dell'azienda, allegata alla presente (allegato 1).
  2. Il 3 aprile, scaduto il termine di un mese, non ho ricevuto alcuna risposta. Ho inviato un sollecito (allegato 2).
  3. A oggi la società continua a inviarmi comunicazioni commerciali (allegato 3, screenshot con date).
  4. Chiedo al Garante di ordinare alla società di dare seguito alla richiesta e di adottare le misure ritenute opportune.

Le date qui sono esempi. Nel tuo reclamo indica solo fatti che puoi provare.

Come firmarlo

Il Garante accetta:

  • firma autenticata;
  • firma digitale;
  • firma autografa insieme alla copia di un documento di identità valido.

Se ti rappresenta un avvocato, un procuratore o un'associazione senza scopo di lucro, serve la procura.

Come inviarlo

Il Garante indica tre modalità:

  1. PEC all'indirizzo di protocollo del Garante (protocollo@pec.gpdp.it). Attenzione: questo indirizzo accetta solo messaggi inviati da una PEC.
  2. Raccomandata A/R a: Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma.
  3. Consegna a mano allo stesso indirizzo.

Alla data di verifica di questa guida (20 ottobre 2026) il servizio di reclamo online risultava indicato come "disponibile a breve" sul portale del Garante: controlla la pagina ufficiale prima di inviare, perché potrebbe essere stato attivato nel frattempo.

Cosa succede dopo

Il Garante non indica tempi certi di decisione. In generale:

  1. Istruttoria preliminare: il Garante può chiedere chiarimenti all'azienda.
  2. Eventuale procedimento formale, con poteri correttivi (ammonimenti, ordini, limitazioni, sanzioni).
  3. Provvedimento, contro il quale è possibile il ricorso giurisdizionale.

Aspettati tempi non brevi e non garantiti. Nel frattempo, continua a proteggerti con altri strumenti: revoca i consensi, opponiti al marketing e rivedi le tue credenziali.

Tieni traccia di tutto

Un reclamo si regge sulla documentazione. Se invii più richieste a più aziende, rischi di perdere di vista date, risposte e scadenze. Il kit GDPR di VINDICIS ti aiuta a organizzare le richieste e a ricordare le scadenze, con modelli di lettera per più di cento aziende italiane e la guida al percorso verso il Garante.

Per trovare l'indirizzo privacy da indicare come titolare guarda l'informativa dell'azienda. Nel kit di rimozione trovi i contatti verificati per molte aziende italiane, ad esempio TIM e Vodafone. Se vuoi sapere quali tuoi dati potrebbero essere già in circolazione, la scansione gratuita ti dice se il tuo indirizzo email compare in violazioni note.

Domande frequenti

Il reclamo al Garante è gratuito?

Sì. Il Garante indica che il reclamo non ha costi per l'interessato.

Posso presentare il reclamo senza avvocato?

Sì. L'interessato può presentarlo in prima persona. Puoi farti rappresentare da un avvocato o da un'associazione non profit, ma non è obbligatorio.

Quanto tempo ci mette il Garante a rispondere?

Il Garante non indica tempi di decisione. Il reclamo avvia un'istruttoria, e l'esito può richiedere tempo. Non si può prevedere né garantire un risultato.

Posso mandare il reclamo con una email normale?

No: l'indirizzo PEC del Garante riceve solo da altre PEC. In alternativa puoi usare la raccomandata A/R o la consegna a mano; verifica sul sito se il servizio online è stato attivato.

Posso fare reclamo e segnalazione insieme?

Sono procedure diverse. La segnalazione dei telemarketing non sostituisce il reclamo: se vuoi una decisione sul tuo caso, presenta il reclamo.

Informazioni generali a scopo divulgativo, non consulenza legale. VINDICIS è un software di autovalutazione: nessuno strumento può garantire che i tuoi dati siano al sicuro o che vengano cancellati.