Reclamo al Garante privacy: come presentarlo
Come presentare un reclamo al Garante privacy: cosa serve, modello ufficiale, firma, invio via PEC o raccomandata, differenze con la segnalazione e tempi.
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Indice
L'azienda non risponde alla tua richiesta di accesso o cancellazione, continua a trattare i tuoi dati dopo una tua opposizione, oppure ha gestito male una violazione che ti riguarda. A quel punto lo strumento formale è il reclamo al Garante privacy. Questa guida spiega cosa è, quando conviene, come prepararlo passo dopo passo, come inviarlo e cosa aspettarti. Per capire la differenza con la semplice segnalazione leggi anche segnalare il telemarketing al Garante.
Informazioni generali, non parere legale. Per casi complessi rivolgiti a un avvocato.
Che cos'è il reclamo al Garante privacy
Il reclamo è lo strumento con cui chiedi al Garante per la protezione dei dati personali di verificare una presunta violazione della normativa privacy. Si fonda sull'art. 77 del GDPR e sugli artt. 140-bis e seguenti del Codice privacy. Può essere presentato dall'interessato o da qualcuno che lo rappresenta: un avvocato, un procuratore o un organismo senza scopo di lucro con procura.
Il reclamo è gratuito. Dopo la presentazione il Garante avvia un'istruttoria preliminare e può aprire un procedimento formale, usando se necessario i poteri correttivi dell'art. 58 GDPR. Contro la decisione si può ricorrere al giudice.
Prima del reclamo: hai già chiesto all'azienda?
Il Garante chiede di indicare nel reclamo anche le richieste già rivolte al titolare. Quindi, prima di scrivere:
- Chiedi all'azienda per iscritto (accesso, cancellazione, opposizione): vedi il diritto alla cancellazione.
- Aspetta il termine di risposta: il titolare deve rispondere senza ingiustificato ritardo e al più tardi entro un mese, prorogabile di due mesi con comunicazione entro il primo mese.
- Conserva le prove: la richiesta, la ricevuta di invio, eventuali solleciti e risposte.
Se non c'è alcuna risposta, o la risposta viola i tuoi diritti, il reclamo è giustificato.
Reclamo o segnalazione?
| Reclamo | Segnalazione | |
|---|---|---|
| Base | Art. 77 GDPR | Informare il Garante di una pratica scorretta |
| Obiettivo | Una decisione sul tuo caso | Contribuire alla vigilanza |
| Forma | Atto firmato, con contenuti precisi | Modulo online (es. telefonate indesiderate) |
| Risposta | Istruttoria e, se del caso, provvedimento | Non necessariamente una risposta individuale |
Per le telefonate promozionali indesiderate il canale è il modulo di segnalazione; per ottenere una decisione sul tuo caso serve il reclamo.
Casi in cui il reclamo ha più senso
- L'azienda non risponde a una richiesta GDPR entro i termini.
- L'azienda rifiuta senza motivazione valida.
- Continua a trattare i dati dopo un'opposizione o una revoca del consenso.
- Non ha comunicato una violazione di dati che ti riguardava, o lo ha fatto in modo inadeguato: leggi cosa fare dopo un data breach.
- Sei stato iscritto a un elenco o a una banca dati senza una base valida e non riesci a ottenere correzione: per le società di informazioni creditizie, vedi come chiedere a CRIF i miei dati.
Cosa deve contenere il reclamo
Dal modello ufficiale del Garante (disponibile in Word e PDF sulla pagina del reclamo):
- Dichiarazione che l'Italia è lo Stato in cui risiedi abitualmente, lavori, o in cui è avvenuta la presunta violazione.
- Estremi del titolare del trattamento (denominazione, indirizzo, contatti privacy) e, se noti, del responsabile.
- Fatti: una descrizione dettagliata di ciò che è successo, in ordine cronologico, comprese le richieste già rivolte al titolare.
- Norme che ritieni violate e indicazione se hai già esercitato i diritti degli artt. 15-22 del GDPR.
- Misure richieste (per esempio: ordinare la cancellazione, vietare il trattamento).
- Allegati: documenti che provano i fatti (richiesta, prova di invio e data, solleciti, risposte, screenshot).
- Sottoscrizione.
Qualche consiglio pratico: scrivi in modo chiaro e sintetico, numera gli allegati e metti in evidenza le date. Un reclamo ben documentato è più facile da trattare.
Un esempio di descrizione dei fatti
La parte più importante di un reclamo è la cronologia. Una struttura chiara aiuta chi legge. Ecco uno schema da adattare:
- Il 3 marzo ho inviato una richiesta di cancellazione dei miei dati alla società X all'indirizzo privacy dell'azienda, allegata alla presente (allegato 1).
- Il 3 aprile, scaduto il termine di un mese, non ho ricevuto alcuna risposta. Ho inviato un sollecito (allegato 2).
- A oggi la società continua a inviarmi comunicazioni commerciali (allegato 3, screenshot con date).
- Chiedo al Garante di ordinare alla società di dare seguito alla richiesta e di adottare le misure ritenute opportune.
Le date qui sono esempi. Nel tuo reclamo indica solo fatti che puoi provare.
Come firmarlo
Il Garante accetta:
- firma autenticata;
- firma digitale;
- firma autografa insieme alla copia di un documento di identità valido.
Se ti rappresenta un avvocato, un procuratore o un'associazione senza scopo di lucro, serve la procura.
Come inviarlo
Il Garante indica tre modalità:
- PEC all'indirizzo di protocollo del Garante (protocollo@pec.gpdp.it). Attenzione: questo indirizzo accetta solo messaggi inviati da una PEC.
- Raccomandata A/R a: Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma.
- Consegna a mano allo stesso indirizzo.
Alla data di verifica di questa guida (20 ottobre 2026) il servizio di reclamo online risultava indicato come "disponibile a breve" sul portale del Garante: controlla la pagina ufficiale prima di inviare, perché potrebbe essere stato attivato nel frattempo.
Cosa succede dopo
Il Garante non indica tempi certi di decisione. In generale:
- Istruttoria preliminare: il Garante può chiedere chiarimenti all'azienda.
- Eventuale procedimento formale, con poteri correttivi (ammonimenti, ordini, limitazioni, sanzioni).
- Provvedimento, contro il quale è possibile il ricorso giurisdizionale.
Aspettati tempi non brevi e non garantiti. Nel frattempo, continua a proteggerti con altri strumenti: revoca i consensi, opponiti al marketing e rivedi le tue credenziali.
Tieni traccia di tutto
Un reclamo si regge sulla documentazione. Se invii più richieste a più aziende, rischi di perdere di vista date, risposte e scadenze. Il kit GDPR di VINDICIS ti aiuta a organizzare le richieste e a ricordare le scadenze, con modelli di lettera per più di cento aziende italiane e la guida al percorso verso il Garante.
Per trovare l'indirizzo privacy da indicare come titolare guarda l'informativa dell'azienda. Nel kit di rimozione trovi i contatti verificati per molte aziende italiane, ad esempio TIM e Vodafone. Se vuoi sapere quali tuoi dati potrebbero essere già in circolazione, la scansione gratuita ti dice se il tuo indirizzo email compare in violazioni note.
Domande frequenti
Il reclamo al Garante è gratuito?
Sì. Il Garante indica che il reclamo non ha costi per l'interessato.
Posso presentare il reclamo senza avvocato?
Sì. L'interessato può presentarlo in prima persona. Puoi farti rappresentare da un avvocato o da un'associazione non profit, ma non è obbligatorio.
Quanto tempo ci mette il Garante a rispondere?
Il Garante non indica tempi di decisione. Il reclamo avvia un'istruttoria, e l'esito può richiedere tempo. Non si può prevedere né garantire un risultato.
Posso mandare il reclamo con una email normale?
No: l'indirizzo PEC del Garante riceve solo da altre PEC. In alternativa puoi usare la raccomandata A/R o la consegna a mano; verifica sul sito se il servizio online è stato attivato.
Posso fare reclamo e segnalazione insieme?
Sono procedure diverse. La segnalazione dei telemarketing non sostituisce il reclamo: se vuoi una decisione sul tuo caso, presenta il reclamo.
Informazioni generali a scopo divulgativo, non consulenza legale. VINDICIS è un software di autovalutazione: nessuno strumento può garantire che i tuoi dati siano al sicuro o che vengano cancellati.
